Lavoro e salari nel mondo
Italiano

Disoccupazione in calo, partecipazione bassa: il lavoro in Italia nel confronto internazionale

Le statistiche mondiali su Lavoro e salari, osservate nel tempo

Dati su 187 paesi e aree

Tasso di disoccupazione6.39%
117° su 187 (2025)
Tasso di attività49.3%
161° su 187 (2025)
Lavoratori dipendenti78.88%
63° su 187 (2025)
Rapporto tasso di attività donne/uomini70%
128° su 187 (2025)
Occupazione nell'industria26.43%
32° su 187 (2025)

Il lavoro in cinque indicatori

La sequenza mostra cinque indicatori del lavoro tratti dagli World Development Indicators della Banca Mondiale, tutti basati su stime modellate dell'ILO. Per ciascuno compaiono la graduatoria dei paesi, il valore e la posizione dell'Italia e l'andamento della sua serie storica. I dati sono gli stessi usati nell'articolo.

Unemployment rate117Italia al 6,391%, 117º posto su 187 paesi
Labour force participation rate161Italia al 49,302%, 161º posto su 187 paesi
Wage and salaried workers63Italia al 78,876%, 63º posto su 187 paesi
Female-to-male participation ratio128Italia al 69,999%, 128º posto su 187 paesi
Employment in industry32Italia al 26,426%, 32º posto su 187 paesi

Ogni schermata va letta per conto suo: si osservano la posizione dell'Italia nella barra, il confronto con il valore mondiale e la direzione della linea di tendenza. Valori e posizioni non vanno confrontati tra schermate diverse, perché cambiano l'unità, il significato dell'indicatore, il verso della graduatoria e il numero di paesi coperti.

In sintesi

Sui cinque indicatori del lavoro raccolti qui, l'Italia non occupa una posizione uniforme: sta bene dove si misura la struttura dell'occupazione, molto meno dove si misura quante persone entrano nel mercato del lavoro. Il dato più marcato è il tasso di partecipazione alla forza lavoro, pari al 49,302% nel 2025, che colloca il Paese al 161º posto su 187 e circa 11,7 punti sotto il valore mondiale del 60,979%. Il tasso di disoccupazione è del 6,391% (117º su 187), sopra il valore mondiale del 4,791%, mentre il rapporto tra partecipazione femminile e maschile è del 69,999% (128º), appena sopra il 69,620% mondiale. Le due posizioni migliori arrivano dalla quota di lavoratori dipendenti, 78,876% dell'occupazione totale (63º), e dall'occupazione nell'industria, 26,426% (32º), sopra il valore mondiale del 23,661%.

*Fonti: World Bank (world_bank_wdi), stime modellate ILO — SL.UEM.TOTL.ZS, SL.TLF.CACT.ZS, SL.EMP.WORK.ZS, SL.TLF.CACT.FM.ZS, SL.IND.EMPL.ZS.*

Il valore più recente dell'indicatore principale

Il tasso di disoccupazione italiano si attesta al 6,391% nel 2025, con un 117º posto su 187 economie coperte. Su questo indicatore la graduatoria è ordinata dal valore più basso al più alto: il 1º posto spetta al valore minore, quindi un numero d'ordine alto segnala una disoccupazione relativamente elevata, non il contrario. Il confronto con il valore mondiale, pari al 4,791%, mostra uno scarto di circa 1,6 punti percentuali in più per l'Italia. È l'unico dei cinque indicatori in cui il Paese si trova nella metà inferiore della classifica pur restando lontano dagli estremi.

*Fonte: World Bank, «Unemployment, total (% of total labor force) (modeled ILO estimate)» — world_bank_wdi: SL.UEM.TOTL.ZS.*

Chi sta in alto e chi in basso

Ai primi posti per disoccupazione più contenuta figurano Qatar (0,13%), Cambogia (0,263%), Niger (0,394%), Thailandia (0,781%) e Burundi (0,922%): un insieme che mette insieme economie esportatrici di idrocarburi e paesi a basso reddito, dove la misurazione del lavoro informale può incidere sul dato. All'estremità opposta si trovano Eswatini (34,202%), Sudafrica (32,391%), Gibuti (26,015%), Botswana (24,477%) e Palestina (24,42%), con una concentrazione nell'Africa australe. L'Italia, con il 6,391%, sta nella parte bassa della graduatoria ma resta a circa 27,8 punti dal valore dell'Eswatini e a 6,26 punti da quello del Qatar. Sull'occupazione industriale il quadro si rovescia: qui l'Italia (26,426%, 32º) si colloca vicino al gruppo di testa europeo formato da Cechia (34,894%), Slovacchia (34,528%), Romania (32,571%) e Slovenia (31,968%), mentre in fondo compaiono Sud Sudan (1,672%), Burundi (3,103%) e Timor Est (3,804%), oltre al Lussemburgo (7,644%).

*Fonti: World Bank — SL.UEM.TOTL.ZS e SL.IND.EMPL.ZS (stime modellate ILO).*

Come è cambiato nell'ultimo decennio

La serie storica italiana mostra movimenti di ampiezza molto diversa a seconda dell'indicatore. La disoccupazione scende dal 12,683% del 2014 al 6,391% del 2025, circa 6,3 punti in meno, con un percorso quasi continuo: 9,884% nel 2019, 9,192% nel 2020, una risalita al 9,497% nel 2021 e poi 8,069%, 7,627% e 6,5% negli anni successivi. La quota di lavoratori dipendenti cresce dal 75,320% al 78,876%, circa 3,6 punti in più, quasi sempre in aumento anno su anno. Il rapporto femminile/maschile passa dal 67,995% al 69,999%, circa 2,0 punti, con il massimo del periodo al 70,239% nel 2023. Il tasso di partecipazione resta invece quasi fermo: 48,731% nel 2014, minimo al 48,218% nel 2020, 49,8% nel 2023 e 49,302% nel 2025, cioè circa 0,6 punti in dodici anni. L'occupazione industriale scende leggermente, dal 26,901% al 26,426%, dopo un massimo del 26,871% nel 2022.

*Fonti: World Bank — SL.UEM.TOTL.ZS, SL.TLF.CACT.ZS, SL.EMP.WORK.ZS, SL.TLF.CACT.FM.ZS, SL.IND.EMPL.ZS (stime modellate ILO).*

Il confronto con i paesi vicini

Nel gruppo di confronto la disoccupazione italiana (6,391%) è la seconda più alta dopo la Francia (7,542%, 131º), con 1,15 punti di distanza; è invece 2,68 punti sopra la Germania (3,711%), 1,65 sopra il Regno Unito (4,746%) e 2,19 sopra gli Stati Uniti (4,198%), mentre Giappone (2,451%) e Corea del Sud (2,683%) restano ai livelli più bassi. Sulla partecipazione il divario è più netto: il 49,302% italiano è il valore più basso del gruppo, 6,04 punti sotto la Francia (55,346%), 11,27 sotto la Germania (60,571%) e circa 15,2 sotto la Cina (64,551%). Anche il rapporto femminile/maschile è l'ultimo del gruppo: 69,999% contro 87,403% del Regno Unito (17,4 punti), 86,448% della Francia (16,4 punti) e 83,701% della Germania (13,7 punti). La quota di dipendenti (78,876%) resta sotto Stati Uniti (93,926%), Germania (91,851%) e Francia (86,715%), ma supera Corea del Sud (77,330%) e Cina (62,332%). Sull'industria l'Italia (26,426%) è appena sopra la Germania (25,974%) e distante dalla Cina (31,792%), con Regno Unito (15,914%) e Stati Uniti (18,912%) molto più in basso.

*Fonti: World Bank — SL.UEM.TOTL.ZS, SL.TLF.CACT.ZS, SL.EMP.WORK.ZS, SL.TLF.CACT.FM.ZS, SL.IND.EMPL.ZS (stime modellate ILO).*

Come leggere questi numeri

Tutti e cinque gli indicatori sono stime modellate dell'ILO diffuse dalla Banca Mondiale: possono quindi non coincidere con le cifre pubblicate dall'Istat o da altre fonti nazionali, e i valori relativi al 2025 vanno trattati come stime. Il tasso di disoccupazione riguarda chi è senza lavoro, disponibile e in cerca di occupazione: non include chi ha smesso di cercare né chi lavora meno ore di quante ne vorrebbe. Il tasso di partecipazione ha come denominatore la popolazione dai 15 anni in su, per cui è sensibile alla struttura per età e non descrive da solo la condizione di chi lavora. Il rapporto femminile/maschile è appunto un rapporto tra due tassi, non il tasso di partecipazione delle donne, e non dice nulla su retribuzioni, orari o tipologie contrattuali. Va inoltre ricordato che il verso della graduatoria cambia da indicatore a indicatore — per la disoccupazione il 1º posto corrisponde al valore più basso, per gli altri quattro al valore più alto — e che, nonostante il tema faccia riferimento anche ai salari, questi dati non contengono alcuna misura del livello retributivo. L'aggiornamento è annuale e differenze di pochi decimi di punto vanno interpretate con prudenza.

*Fonti: World Bank (world_bank_wdi), stime modellate ILO — SL.UEM.TOTL.ZS, SL.TLF.CACT.ZS, SL.EMP.WORK.ZS, SL.TLF.CACT.FM.ZS, SL.IND.EMPL.ZS.*

Tasso di disoccupazione sulla mappa e nei grafici

Mappa mondiale di Tasso di disoccupazione
Mappa del mondo: Tasso di disoccupazione (2025). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte World Bank (WDI)

In cima compaiono Qatar (0,13%), Cambogia (0,263%) e Niger (0,394%); in fondo Eswatini (34,202%), Sudafrica (32,391%) e Gibuti (26,015%). L'Italia si colloca nella metà inferiore, davanti alla Francia (7,542%) ma dietro Germania (3,711%) e Regno Unito (4,746%).

Tasso di disoccupazione: testa, coda e Italia1Qatar0.132Cambogia0.263Niger0.394Thailandia0.785Burundi0.92115Repubblica Centrafricana6.25116Lussemburgo6.34117Italia6.39118Gambia6.52119Barbados6.52185Gibuti26.02186Sudafrica32.39187Eswatini34.2%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2025). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte World Bank (WDI)
Andamento di Tasso di disoccupazione13.8118.25.42.62014201620182020202220242025ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte World Bank (WDI)

La linea scende dal 12,683% del 2014 al 6,391% del 2025, con una risalita al 9,497% nel 2021. La distanza tra i due estremi della classifica supera i 34 punti, molto più ampia dello scarto tra i grandi paesi europei.

Confronta i paesi

Tasso di attività

Mappa mondiale di Tasso di attività
Mappa del mondo: Tasso di attività (2025). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte World Bank (WDI)

Ai primi posti Qatar (87,013%), Madagascar (85,495%) e Isole Salomone (84,296%); agli ultimi São Tomé e Príncipe (23,342%), Gibuti (31,744%) e Yemen (33,103%). L'Italia è il valore più basso del gruppo di confronto, dietro alla Francia (55,346%).

Tasso di attività: testa, coda e Italia1Qatar87.012Madagascar85.53Isole Salomone84.34Tanzania83.725Nigeria82.52159Gabon51.06160Tonga49.81161Italia49.3162Bosnia ed Erzegovina48.99163Sri Lanka48.52185Yemen33.1186Gibuti31.74187São Tomé e Príncipe23.34%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2025). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte World Bank (WDI)
Andamento di Tasso di attività72.265.658.952.345.62014201620182020202220242025ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte World Bank (WDI)

La serie è quasi piatta: 48,731% nel 2014, minimo al 48,218% nel 2020, 49,302% nel 2025. Rispetto agli altri indicatori il movimento è il più contenuto, mentre la distanza dalla Germania (60,571%) sfiora gli 11,3 punti.

Lavoratori dipendenti

Mappa mondiale di Lavoratori dipendenti
Mappa del mondo: Lavoratori dipendenti (2025). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte World Bank (WDI)
PosizionePaese / area%
1Qatar99.17
2Bahrein97.56
3Kuwait96.84
4Norvegia95.13
5Oman95.04
61Maldive79.95
62Ucraina79
63Italia78.88
64Bosnia ed Erzegovina77.94
65Suriname77.53
185Sierra Leone11.19
186Niger10.52
187Ciad8.44

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In testa Qatar (99,168%), Bahrein (97,559%) e Kuwait (96,839%), con la Norvegia al 4º posto (95,126%); in coda Ciad (8,439%), Niger (10,522%) e Sierra Leone (11,192%). L'Italia sta sopra Corea del Sud (77,330%) e Cina (62,332%), sotto Germania (91,851%) e Francia (86,715%).

Lavoratori dipendenti: testa, coda e Italia1Qatar99.172Bahrein97.563Kuwait96.844Norvegia95.135Oman95.0461Maldive79.9562Ucraina7963Italia78.8864Bosnia ed Erzegovina77.9465Suriname77.53185Sierra Leone11.19186Niger10.52187Ciad8.44%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2025). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte World Bank (WDI)
Andamento di Lavoratori dipendenti98.986.173.360.647.82014201620182020202220242025ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte World Bank (WDI)

La linea sale in modo quasi continuo dal 75,320% del 2014 al 78,876% del 2025. Tra il primo e l'ultimo paese della classifica corrono più di 90 punti, il divario più ampio dei cinque indicatori.

Rapporto tasso di attività donne/uomini

Mappa mondiale di Rapporto tasso di attività donne/uomini
Mappa del mondo: Rapporto tasso di attività donne/uomini (2025). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte World Bank (WDI)
PosizionePaese / area%
1Burundi103.28
2Moldavia100.12
3Benin96.91
4Togo95.93
5Mozambico95.74
126Repubblica Dominicana70.27
127Trinidad e Tobago70.14
128Italia70
129Filippine69.67
130Gabon69.23
185Iraq15.07
186Yemen7.62
187Afghanistan7.29

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In alto Burundi (103,283%), Moldavia (100,123%) e Benin (96,913%); in basso Afghanistan (7,291%), Yemen (7,616%) e Iraq (15,069%). L'Italia è l'ultima del gruppo di confronto, 17,4 punti sotto il Regno Unito (87,403%).

Rapporto tasso di attività donne/uomini: testa, coda e Italia1Burundi103.282Moldavia100.123Benin96.914Togo95.935Mozambico95.74126Repubblica Dominicana70.27127Trinidad e Tobago70.14128Italia70129Filippine69.67130Gabon69.23185Iraq15.07186Yemen7.62187Afghanistan7.29%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2025). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte World Bank (WDI)
Andamento di Rapporto tasso di attività donne/uomini86.881.47670.565.12014201620182020202220242025ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte World Bank (WDI)

La linea sale dal 67,995% del 2014 al 69,999% del 2025, con il massimo del 70,239% nel 2023. La crescita è graduale e lascia invariata la distanza dai grandi paesi europei.

Occupazione nell'industria

Mappa mondiale di Occupazione nell'industria
Mappa del mondo: Occupazione nell'industria (2025). Più il colore è scuro, più il valore è alto. Il contorno arancione è Italia. Fonte World Bank (WDI)
PosizionePaese / area%
1Oman39.44
2Qatar38.02
3Bahrein34.91
4Cechia34.89
5Vietnam34.83
30Eswatini26.73
31Iraq26.54
32Italia26.43
33Croazia26.36
34Sri Lanka26.3
185Timor Est3.8
186Burundi3.1
187Sud Sudan1.67

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Ai primi posti Oman (39,435%), Qatar (38,02%) e Bahrein (34,906%), con Cechia (34,894%) e Slovacchia (34,528%) tra le economie europee; in fondo Sud Sudan (1,672%), Burundi (3,103%) e Timor Est (3,804%).

Occupazione nell'industria: testa, coda e Italia1Oman39.442Qatar38.023Bahrein34.914Cechia34.895Vietnam34.8330Eswatini26.7331Iraq26.5432Italia26.4333Croazia26.3634Sri Lanka26.3185Timor Est3.8186Burundi3.1187Sud Sudan1.67%
I primi 5, i vicini di Italia e gli ultimi 3 (2025). Il numero a sinistra della barra è la posizione. Fonte World Bank (WDI)
Andamento di Occupazione nell'industria33.329.325.421.417.42014201620182020202220242025ItaliaUSACinaMondo%
Italia a confronto con le grandi economie e con il mondo. Fonte World Bank (WDI)

La linea è stabile: 26,901% nel 2014, massimo del 26,871% nel 2022, 26,426% nel 2025. L'Italia resta appena sopra la Germania (25,974%) e ben distante da Regno Unito (15,914%) e Stati Uniti (18,912%).